lunedì 10 settembre 2012

LA VIA DEGLI ABATI

CRAL-OSCB


Bobbio

La Via Degli Abati
La prossima uscita faremo la Via degli Abati; si snoda in un percorso di circa cento chilometri, interamente percorribile a piedi, attraversa parte del territorio emiliano, in particolare la zona appenninica e per la gran parte immersi nella natura. La via si può definire come una “storia dimenticata”, una traccia del nostro passato sepolto dallo scorrere inesorabile del tempo. Il percorso è antichissimo, realizzato a cavallo del VII secolo dai monaci del monastero di San Colombano a Bobbio, in provincia di Piacenza. Numerosi sono gli edifici storici che incontreremo sulla via, dalla chiesa di Coli, in particolare la grotta di San Michele, in cui San Colombano morì. Ai borghi di Bobbio, Val di Taro, di Bardi e Compiano. È un tour di monasteri, abbazie, castelli all’ombra di boschi secolari; calpesteremo le pietre logorate nei secoli da malfattori a pellegrini, abati e santi.  Il punto di partenza è Bobbio, che col suo monastero fondato nel 613 da San Colombano, ha rappresentato per secoli il punto vitale, la spinta culturale dell’Italia settentrionale intera. Proprio da qui, i monaci di Bobbio partirono con l’identificare questa via, che arriva direttamente a Pontremoli, che oltre a scopi di pellegrinaggio (dalla Lunigiana si proseguiva per Roma), aveva lungo il suo percorso numerosi punti importanti religiosi ma anche economici. Ricordiamo, infatti, che Borgo Val di Taro era forse il più importante e redditizio possedimento del monastero di Bobbio, oltre a costituire un luogo di sosta e ricambio dei cavalli. Da Bobbio la strada procede per borghi di Coli, Mareto, Groppallo, attraversando nel piacentino i castelli dell’alta Val Nure, fino a giungere nel parmense, con Bardi e Borgo Val di Taro. Il valico da passare per raggiungere la Lunigiana era il passo del Borgallo, allora molto più sicuro rispetto al passaggio obbligato dal quale la Via Francigena portava al passo della Cisa, controllato inizialmente da una fortezza bizantina. La Via degli Abati, com’è storicamente provato, fu l’arteria principale degli spostamenti almeno fino al X secolo, quando quel varco spari com’era comparso, decadendo pian piano per lasciare il posto alla Via Francigena, la Via medievale per eccellenza.
Farini

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