![]() |
| Bobbio |
La prossima uscita faremo la Via degli
Abati; si snoda in un percorso di circa cento chilometri, interamente
percorribile a piedi, attraversa parte del territorio emiliano, in particolare
la zona appenninica e per la gran parte immersi nella natura. La via si può
definire come una “storia dimenticata”,
una traccia del nostro passato sepolto dallo scorrere inesorabile del tempo. Il percorso è
antichissimo, realizzato a cavallo del VII secolo dai monaci del monastero di
San Colombano a Bobbio, in provincia di Piacenza. Numerosi sono
gli edifici storici che incontreremo sulla via, dalla chiesa di Coli, in
particolare la grotta di San Michele, in cui San Colombano morì. Ai borghi di Bobbio,
Val di Taro, di Bardi e Compiano. È un tour di monasteri, abbazie, castelli
all’ombra di boschi secolari; calpesteremo le pietre logorate nei secoli da malfattori a
pellegrini, abati e santi. Il punto di
partenza è Bobbio, che col suo monastero fondato nel 613 da San Colombano, ha
rappresentato per secoli il punto vitale, la spinta culturale dell’Italia
settentrionale intera. Proprio da qui, i monaci di Bobbio partirono con
l’identificare questa via, che arriva direttamente a Pontremoli, che oltre a
scopi di pellegrinaggio (dalla Lunigiana si proseguiva per Roma), aveva lungo
il suo percorso numerosi punti importanti religiosi ma anche economici.
Ricordiamo, infatti, che Borgo Val di Taro era forse il più importante e
redditizio possedimento del monastero di Bobbio, oltre a costituire un luogo di
sosta e ricambio dei cavalli. Da Bobbio la
strada procede per borghi di Coli, Mareto, Groppallo, attraversando nel
piacentino i castelli dell’alta Val Nure, fino a giungere nel parmense, con
Bardi e Borgo Val di Taro. Il valico da passare per raggiungere la Lunigiana
era il passo del Borgallo, allora molto più sicuro rispetto al passaggio
obbligato dal quale la Via Francigena portava al passo della Cisa, controllato
inizialmente da una fortezza bizantina. La Via degli
Abati, com’è storicamente provato, fu l’arteria principale degli spostamenti
almeno fino al X secolo, quando quel varco spari com’era comparso, decadendo
pian piano per lasciare il posto alla Via Francigena, la Via medievale per
eccellenza.
![]() |
| Farini |


Nessun commento:
Posta un commento